**Sviluppo verificato.** Il 18 settembre 2026 Maersk ha dichiarato che le prestazioni portuali e i flussi delle navi nell’Asia orientale stavano gradualmente migliorando dopo una successione di interruzioni legate ai tifoni, pur restando difficili le condizioni operative. Il vettore ha riferito di attuare, con i propri partner terminalistici, misure graduali per gestire i flussi di carico e migliorare la fluidità dei terminal. Ha inoltre segnalato che le informazioni meteorologiche disponibili indicavano la possibile formazione di un altro tifone nella settimana 39, dal 21 al 27 settembre. Maersk non ha indicato il nome del sistema, la traiettoria prevista, i porti interessati o una data certa di normalizzazione. ([maersk.com](https://www.maersk.com/news/articles/2026/09/18/east-asia-typhoon-season-update-2?utm_source=openai))
L’aggiornamento è rilevante poiché la ripresa avviene da una base già perturbata, non da normali condizioni di ormeggio, piazzale e disponibilità di attrezzature. L’ultimo aggiornamento portuale dettagliato di Kuehne+Nagel, relativo al 2–8 settembre, ha registrato attese medie delle navi di circa 3,58 giorni a Ningbo e 4,72 giorni a Shanghai. La società ha riferito che Ningbo era stata chiusa per 78 ore nella settimana precedente a causa del tifone Saudel, mentre i terminal di Yangshan e Waigaoqiao a Shanghai avevano perso rispettivamente 54 e 48 ore. Sono state inoltre segnalate attese superiori a nove giorni in alcuni terminal di Waigaoqiao e superiori a sette giorni a Yangshan Terminal 12. Questi dati sono una fotografia storica e non una misurazione dei ritardi attuali, ma mostrano l’arretrato dal quale i servizi stanno recuperando. ([mykn.kuehne-nagel.com](https://mykn.kuehne-nagel.com/news/article/port-operational-updates-from-08-09-2026?utm_source=openai))
**Implicazioni operative.** Un’ulteriore interruzione meteorologica prima dello smaltimento dell’arretrato potrebbe generare concentrazione di arrivi, perdita delle finestre di attracco, omissioni di scalo, cut-off export tardivi e disponibilità disomogenea di container vuoti. Il rischio non è limitato alle coppie portuali cinesi: finestre mancate negli hub possono propagarsi alle connessioni feeder, ai piani di trasbordo e alle successive rotazioni di lungo raggio. Gli interessi cargo dovrebbero quindi considerare provvisori gli ETA pubblicati e i piani di attracco quando le spedizioni dipendono da gateway dell’Asia orientale nelle prossime due o tre settimane.
Armatori e operatori dovrebbero mantenere adeguati margini di sicurezza meteorologica e documentare le decisioni su velocità, ancoraggio, pilotaggio, operazioni di carico e deviazioni dalla rotazione annunciata. I noleggiatori dovrebbero verificare l’impatto su laycan, cancellazione, performance e off-hire ai sensi del contratto di noleggio applicabile. Proprietari del carico e spedizionieri dovrebbero confermare finestre di ricezione, disponibilità di prese reefer, accettazione di merci pericolose e capacità ferroviarie o stradali prima della consegna di carichi urgenti. Club P&I e assicuratori merci possono voler conservare avvisi, istruzioni terminalistiche, registrazioni meteorologiche e prove relative alle condizioni dei container in vista di possibili contestazioni su ritardi, condizione del carico o demurrage.
**Perché conta.** Il tema non è soltanto la previsione di un tifone, ma il ridotto margine di recupero di una rete che entra nel periodo cinese di export pre-festivo. Instradamenti alternativi e impegni di consegna realistici saranno probabilmente più utili che presupporre un rapido ritorno ai programmi pubblicati.
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