La concessione proposta riguarda la gestione e la manutenzione del canale di accesso al Porto di Santos.
L’Agenzia nazionale brasiliana per i trasporti acquaviari (ANTAQ) ha prorogato il termine per la presentazione di contributi sulla proposta di concessione del canale di accesso al Porto di Santos, nello Stato di San Paolo. Il 3 agosto l’Agenzia ha comunicato che le osservazioni relative all’Audizione pubblica n. 02/2026 potranno essere presentate fino al 29 settembre 2026, ai sensi della Deliberação-DG n. 55/2026.
Si tratta di uno sviluppo procedurale-regolatorio, non di una decisione di aggiudicazione. ANTAQ chiede commenti sui documenti tecnici e giuridici che sosterranno una futura gara per la concessione. La pagina della consultazione conferma che il progetto è ancora nella fase di partecipazione pubblica e che la data dell’audizione virtuale deve ancora essere definita. I contributi testuali devono essere trasmessi attraverso il modulo elettronico ANTAQ; mappe, planimetrie e immagini digitali integrative possono essere inviate tramite il canale designato.
La proposta è rilevante per gli operatori navali e gli interessi cargo che utilizzano il principale gateway portuale del Brasile. Secondo il Ministero dei Porti e degli Aeroporti, il modello in discussione prevede una concessione di 25 anni per la gestione e l’esercizio del canale di accesso, con investimenti stimati in R$688 milioni. Il futuro concessionario sarebbe responsabile del dragaggio di manutenzione, della modernizzazione degli ausili alla navigazione, della gestione ambientale e dell’implementazione di un Vessel Traffic Management and Information System (VTMIS). Il Ministero ha indicato che il progetto mira a raggiungere una profondità di 16 metri entro tre anni e di 17 metri entro sei anni. Tali parametri restano proposte soggette alla consultazione e alle successive approvazioni; non sono ancora obblighi contrattuali definitivi.
**Perché è importante:** La proroga amplia la finestra a disposizione di armatori, utenti terminalistici, piloti, noleggiatori, interessi P&I e proprietari delle merci per verificare le ipotesi operative della bozza: obiettivi di profondità e larghezza, disponibilità del dragaggio, gestione del traffico, autorizzazioni ambientali, continuità del servizio durante la transizione, standard di prestazione e allocazione dei rischi di ritardo e di costo. Per gli operatori, l’affidabilità del canale incide direttamente sul pescaggio massimo consentito, sulla pianificazione delle finestre di marea, sulla produttività della banchina, sulla quantità di carico e sull’economia del viaggio. Per i team sinistri e assicurativi, la futura attribuzione delle responsabilità per supporto alla navigazione, condizioni del canale, avvisi e restrizioni operative può essere rilevante nelle controversie su ritardi, incagli e ammanchi di carico.
L’azione immediata è quindi documentale, non operativa: le parti esposte a scali a Santos dovrebbero esaminare la bozza di contratto, i documenti di gara e lo studio di fattibilità pubblicati; conservare dati di viaggio e di scalo che possano supportare i commenti; e individuare clausole che possano incidere su contratti di trasporto, garanzie nelle charterparty, accordi terminalistici o ipotesi di costi portuali. La proroga non ha modificato di per sé le attuali regole di accesso al canale.
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