Immagine illustrativa: attività di controllo dello Stato di approdo su una nave mercantile in porto.
**Fatti verificati**
La Maritime and Coastguard Agency (MCA) del Regno Unito ha finalizzato la Marine Guidance Note MGN 711 il 22 luglio 2026. La nota accompagna i Merchant Shipping (Port State Control) Regulations 2026 (SI 2026/563), attua nel Regno Unito il Paris Memorandum of Understanding on Port State Control (Paris MoU) e sostituisce la MSN 1832(M) Amendment 1.
Il regime si applica alle navi marittime battenti bandiera estera e ai relativi equipaggi che scalano porti britannici o ancoraggi soggetti alla giurisdizione portuale, quando vi sia un’interfaccia nave/porto. Non si applica alle navi britanniche, ai pescherecci, alle navi da guerra, alle unità ausiliarie navali, alle imbarcazioni primitive in legno, alle navi governative straniere impiegate per fini non commerciali o alle unità da diporto.
La MGN 711 conferma che alle navi viene attribuito un profilo di rischio alto, standard o basso, ricalcolato quotidianamente sulla base di fattori quali tipo ed età della nave, performance della bandiera, dell’organismo riconosciuto e della compagnia, nonché deficienze e fermi registrati nei 36 mesi precedenti. Il profilo determina priorità, frequenza e portata dell’ispezione. Gli intervalli periodici sono di sei mesi per le navi ad alto rischio, 12 mesi per quelle a rischio standard e 36 mesi per quelle a basso rischio.
Le ispezioni estese riguardano le navi ad alto rischio e, a intervalli prescritti, gasiere, petroliere, chimichiere, portarinfuse e navi passeggeri con oltre 12 anni. Una nave selezionata per un’ispezione estesa deve rimanere in porto o in rada fino al completamento della verifica. Qualora emergano deficienze chiaramente pericolose per la sicurezza, la salute o l’ambiente, la MCA può fermare la nave o interrompere l’operazione interessata.
La guida ribadisce inoltre che fermi ripetuti possono determinare il rifiuto di accesso ai porti e agli ancoraggi britannici e degli altri membri del Paris MoU. Il cambio di proprietario o di bandiera dopo una notifica di rifiuto non ne modifica le condizioni; i casi ripetuti possono portare a un’esclusione permanente. Piloti e autorità portuali britanniche devono segnalare anomalie apparenti di sicurezza o ambientali, mentre le autorità portuali devono comunicare gli effettivi orari di arrivo e partenza delle navi straniere entro 72 ore.
**Perché è importante**
La guida finale consolida la catena di evidenze operative che può incidere sull’esposizione di una nave alle ispezioni nell’intera regione del Paris MoU. Armatori, gestori e noleggiatori dovrebbero verificare, prima delle toccate nel Regno Unito, che registri di bordo, documentazione statutaria e di classe, prove di chiusura delle deficienze, certificazioni dell’equipaggio e standard operativi siano pronti per l’ispezione. Per le petroliere e le portarinfuse più anziane, la pianificazione dell’ormeggio dovrebbe contemplare un possibile ritardo dovuto a un’ispezione estesa.
Gli interessi P&I, cargo e sinistri dovrebbero inoltre trattare le segnalazioni dei piloti o delle anomalie portuali e le registrazioni temporali delle toccate come potenziali elementi contemporanei importanti dopo un incidente, un’accusa di inquinamento, un ritardo del carico o un fermo. Il Paris MoU rileva che la performance della compagnia e gli esiti delle ispezioni di navi gemelle sotto la stessa compagnia ISM possono incidere sul profilo di rischio, rafforzando la necessità di azioni correttive a livello di flotta.
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