L’Autorità Portuale di Santos (APS) ha approvato un accordo con il Centro Nacional de Navegação Transatlântica (Centronave), volto a chiudere una controversia tariffaria che interessa armatori e operatori nel porto di Santos dal 2022. L’intesa riguarda gli oneri della Tabella I per l’infrastruttura di accesso acqueo, la categoria tariffaria più direttamente collegata agli scali delle navi.
Secondo APS, l’accordo sarà sottoposto all’omologazione del 4° Tribunale Federale di Santos nel procedimento 5000363-29.2022.4.03.6104. Non è quindi ancora pienamente efficace. Se omologato e dopo il completamento delle procedure concordate, circa 416,9 milioni di R$, detenuti in depositi giudiziari e calcolati su una base certificata al 30 giugno 2026, sarebbero svincolati a favore di APS. I nuovi pagamenti tornerebbero a essere effettuati direttamente all’autorità portuale anziché depositati in giudizio.
La controversia è iniziata quando armatori e operatori hanno contestato l’applicazione integrale delle tariffe, sostenendo che gli investimenti programmati nelle infrastrutture portuali non fossero stati realizzati. APS afferma di applicare dal 15 settembre 2025 uno sconto del 34,6% agli utenti coperti dalla misura precedente. L’accordo proposto prevede la riclassificazione dei membri di Centronave nella Tabella I, la riconciliazione degli importi fatturati e depositati e un nuovo atto tariffario che disciplinerà gli sconti.
Un elemento operativo fondamentale è l’indicazione di APS secondo cui i futuri sconti si baseranno su criteri oggettivi, compresi frequenza degli scali e tipo di navigazione, e saranno disponibili a parità di condizioni per tutti gli utenti che soddisfano i requisiti, indipendentemente dall’adesione a Centronave. La documentazione tariffaria pubblicata da APS conferma che la Tabella I riguarda l’infrastruttura di accesso acqueo e che le proposte tariffarie restano soggette al quadro regolatorio di ANTAQ.
**Perché conta:** Per proprietari, noleggiatori e operatori, la questione immediata non è una riduzione confermata del costo di ogni scalo: l’accordo richiede ancora l’omologazione giudiziaria e regole di attuazione. Il vantaggio più rilevante potrebbe essere una maggiore prevedibilità in un importante porto brasiliano: fatturazione diretta, requisiti più chiari per gli sconti e minore incertezza sull’esposizione tariffaria potenziale. I team che gestiscono contratti di noleggio, costi portuali e agenzia dovrebbero seguire la decisione giudiziaria e la prossima ordinanza APS, quindi verificare se il profilo operativo e il servizio della nave siano idonei. I team sinistri e finanza dovrebbero inoltre riconciliare depositi storici, fatture e clausole contrattuali di riaddebito con i termini finali dell’accordo.
La tecnologia ha supportato ricerca e stesura. TWS mantiene la responsabilità editoriale dei contenuti pubblicati e delle fonti citate.
Serve supporto operativo?